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I PERCORSI IN CARDIOLOGIA: il valore di un’idea sta nel metterla in pratica

La prevenzione delle malattie cardiovascolari (e tra queste l’infarto miocardico acuto, lo scompenso cardiaco, la fibrillazione atriale, ecc) rappresenta con molta probabilità l’unica arma a disposizione per tutelare la popolazione generale. Da diversi anni le società scientifiche nazionali ed internazionali, evidenziano la grande importanza di concentrare tutti gli sforzi diagnostici non solo sui soggetti considerati a rischio, ma anche su tutta la popolazione generale.

Basti pensare che in Italia:

  • circa 300 ospedalizzazioni ogni 100mila abitanti siano da considerarsi “evitabili”. Oltre l’80% di tali ricoveri sono dovuti a patologie o eventi acuti cardiovascolari e a patologie correlate (come il diabete).
  • ogni anno oltre 1 milione di persone (ovvero il 12,5% degli over 65 (pari a 1 su 10). presentano una neo-diagnosi di cardiopatia strutturale. Un numero destinato a salire a 2,5 milioni entro il 2040.

Come indicato dalle più autorevoli linee guida nazionali ed internazionali, i cardini della prevenzione cardiovascolare sono rappresentati dal controllo della pressione arteriosa, della glicemia, dei livelli di colesterolo, senza dimenticare l’importante ruolo dello stile di vita (attività fisica, corretta alimentazione, ecc) e dei fattori sociali e ambientali che mettono a rischio la salute del cuore, come: l’ inquinamento atmosferico, la riduzione dell’uso di combustibili fossili e delle emissioni di anidride carbonica, il fumo di sigaretta, ecc.

Accanto ai fattori di rischio correggibili, nel 2025 e’ necessario accendere sempre di più i riflettori sull’innovazione tecnologica e sulla digital trasformation che, con il ruolo sempre più forte dell’intelligenza artificiale, sta velocizzando ancor di più i percorsi diagnostici e terapeutici. In questo scenario non bisogna mai dimenticare l’altrettanto importante ruolo delle intuizioni e delle idee che oggi stanno portando ad ottimizzare sempre di più i percorsi anche per la cura delle malattie rare a trasmissione genetico/familiare. Infatti la loro precoce diagnosi rappresenta la sfida più grande nel ritardarne quanto prima possibile le gravi complicanze come l’insufficienza cardiaca e talora silenti come quelle che culminano con la morte aritmica improvvisa.

Il corso, si propone di offrire uno spazio di confronto e di approfondimento di tali tematiche, coinvolgendo esperti del settore, professionisti sanitari, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni. Gli stessi avranno modo di confrontarsi anche con le Associazioni dei pazienti affetti da patologia cardiovascolari, al fine di creare un sempre più saldo rapporto di collaborazione, finalizzato a migliorare e velocizzare sempre di più le strategie di prevenzione e cura. Proprio quest’ultimo uno dei passaggi più importanti, insieme al rispetto dell’ambiente e alla difesa del diritto alla salute del cittadino, sui quali si fonda un Sistema Sanitario Sostenibile.

COORDINATORI SCIENTIFICI

Marco Rebecchi, Leonardo Calò, Ermengildo De Ruvo, Gabriele Palozzi

In collaborazione con

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PROGRAMMA

-Nell’ipertensione arteriosa (Domenico Gabrielli)

-Nel diabete e nell’obesità (Lucio Gnessi)

-Nelle dislipidemie (Furio Colivicchi)

-Nell’aterosclerosi non coronarica (Massimiliano Millarelli)

-Nell’aterosclerosi coronarica (Francesco Prati)

-L’ecocardiogramma nel fenotipo ipertrofico (Pellegrino Ciampi)

-La TC cardiaca: solo coronarie? (Armando Fusco)

-La Cardio RM e stratificazione del rischio di morte improvvisa (Chiara Bucciarelli Ducci)

-Il ruolo degli investimenti nel processo di riforma della Sanità (Gabriele Palozzi)

-ECG in pediatria (Fabrizio Drago)

-Un nuovo ECG nella stimolazione cardiaca: quali vantaggi? (Giovanni Forleo) 

-Le terapie farmacologiche che hanno migliorato l’ECG ed il rischio aritmico (Carlo Lavalle)

-La cura delle aritmie in Italia: la migliore tecnologia alla portata di tutti o privilegio di pochi? (Sakis Themistoclakis)

-Cardiomiopatie e la rete assistenziale nella regione Lazio: aspetti innovativi (Roberto Poscia) e criticità (Elio Rosati)

-Il defibrillatore indossabile, economia e vantaggio clinico indiscutibili (Marco Rebecchi e Ermenegildo De Ruvo)

FACULTY

  • Armando Fusco, UO Radiologia, Policlinico Casilino, Roma
  • Carlo Lavalle, Responsabile Centro di Elettrostimolazione ed Elettrofisiologia Cardiaca, Policlinico Umberto I, Roma
  • Chiara Bucciarelli Ducci, CEO of the Society for Cardiovascular Magnetic Resonance (SCMR), Imperial College, Londra
  • Domenico Gabrielli, Direttore UO Cardiologia, Azienda Osp. San Camillo-Forlanini, Roma
  • Elio Rosati, Segretario Regionale Cittadinanzattiva Lazio, Roma
  • Ermenegildo De Ruvo, Presidente ANIC, Responsabile Elettrostimolazione ed Elettrodisiologia, UO Cardiologia, Policlinico Casilino, Roma
  • Fabrizio Drago, UO Cardiologia ed Aritmologia, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
  • Francesco Prati, Direttore UOC Cardiologia, Ospedale San Giovanni Addolorata, Roma
  • Furio Colivicchi, Direttore UOC Cardiologia Clinica e Riabilitativa, Osp. San Filippo Neri, Roma
  • Gabriele Palozzi, Dirigente Ministero dell'economia e delle finanze, Docente Università Tor Vergata di Roma
  • Giovanni Battista Forleo, Professore a Contratto Università degli Studi di Milano, Direttore Struttura Complessa Cardiologia, Ospedale Fatebenefratelli - ASST Fatebenefratelli-Sacco, Milano
  • Lucio Gnessi, Professore di Endocrinologia, Sapienza Università di Roma – Policlinico Umberto I, Roma
  • Marco Rebecchi, Presidente Direttivo Regionale AIAC, Policlinico Casilino, Roma
  • Massimiliano Millarelli, Chirurgia Vascolare, Ospedale Sandro Pertini, Roma
  • Pellegrino Ciampi, Area Imaging Cardiovascolare, UO Cardiologia ed UTIC, Policlinico Casilino, Roma
  • Roberto Poscia, Direttore Centro Interdipartimentale Malattie Rare AOU Policlinico Umberto I, Vicepresidente Centro Coordinamento Nazionale Comitati Etici Territoriali, Roma
  • Sakis Themistoclakis, Presidente del Direttivo Nazionale AIAC, Direttore UO Cardiologia, Ospedale dell’Angelo, Mestre
Iscrizione spontanea (Partecipante)
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