Informazioni sul corso
L’iperpotassiemia (o iperkaliemia) rappresenta una sfida clinica silente ma potenzialmente letale, con una prevalenza crescente nella popolazione a causa dell’invecchiamento e della cronicità (Malattia Renale Cronica e Scompenso Cardiaco). L'obsolescenza terapeutica delle vecchie resine a scambio ionico, gravate da profili di sicurezza gastrointestinale incerti e scarsa aderenza, impone una transizione verso i nuovi chelanti selettivi. Questo non è solo un aggiornamento farmacologico, ma una necessità clinica per garantire la continuità delle terapie cardio-nefro-protettive nel paziente fragile.
Attualmente nella Regione Lazio si riscontra una forte eterogeneità territoriale di accesso alle nuove terapie ed il sussistere di un modello distributivo che costringe il paziente o suo caregiver a recarsi mensilmente presso il centro prescrittore rendendo ancora più difficoltosa la terapia cronica in pazienti già particolarmente fragili ed eventualmente penalizzati da difficoltà geografiche e logistiche.
L'adozione sistematica dei nuovi chelanti del potassio nella Regione Lazio non rappresenta un mero costo farmaceutico aggiuntivo, bensì un investimento in salute. La letteratura scientifica e i dati di farmacoeconomia indicano che la stabilizzazione del potassio riduce la frequenza di ospedalizzazioni d'urgenza e, soprattutto, permette la prosecuzione delle terapie con RAASi.
Questo si traduce in un rallentamento della progressione verso la stadiazione terminale della malattia renale, con un risparmio netto per il Servizio Sanitario Regionale derivante dalla riduzione dei costi per dialisi e degenze cardiologiche. L’organizzazione di un incontro istituzionale intende costituire un momento di confronto multistakeholder al fine di:
• standardizzare i protocolli di gestione tra i vari centri regionali
• definire un fabbisogno minimo di utilizzo al fine di garantire il miglior trattamento a chi ne necessita in ottica di sostenibilità del sistema
• ipotizzare un nuovo modello distribuito (es. spostamento nel canale della DPC) che garantirebbe facilità e capillarità di accesso e contemporaneamente un monitoraggio puntuale tramite piattaforma dell’appropriatezza prescrittiva.
L'obiettivo finale è trasformare la gestione dell'iperpotassiemia da "risposta all'emergenza" a "percorso di prevenzione cronica", migliorando la qualità della vita dei cittadini laziali e ottimizzando la spesa sanitaria.
Con il contributo non condizionante di

PROGRAMMA
Saluti istituzionali: F. De Lillo
Modera: E. Rosati
1) Apertura dei lavori
Scenario clinico, organizzativo e prospettive di governance nella gestione dell’iperpotassiemia
M. Mensurati
2) Razionale clinico e scientifico
Il ruolo dei chelanti del potassio nella gestione dell’iperpotassiemia: integrazione cardio-nefrologica e continuità terapeutica
F. Grigioni – F. Marrocco
Esperienze regionali a confronto
3) Modelli di accesso ai chelanti del potassio nelle diverse Regioni: best practice e criticità a confronto in ambito cardio-nefrologico
M. Morosetti
4) Criticità nella pratica clinica e nella filiera del farmaco
Criticità nella gestione del paziente e nell’erogazione dei chelanti del potassio: il rapporto clinico-farmacista nel percorso cardio-nefrologico
M. Morosetti – M. Mensurati
5) Analisi di farmaco-utilizzazione e impatto regolatorio
Farmaco-utilizzazione, quadro normativo e stato dell’arte: valutazione dell’impatto di un nuovo modello distributivo
E. Rosati - M. Mensurati
6) Prospettiva del paziente
Il punto di vista del paziente nella gestione dell’iperpotassiemia: bisogni, barriere di accesso e qualità delle cure
P. Carletti – L. Loche
7) Verso un modello condiviso
Proposta di un modello regionale standardizzato e condiviso per l’utilizzo dei chelanti del potassio All
Relatori coinvolti
Dott. Fabio De Lillo - Responsabile Coordinamento attività strategiche spesa farmaceutica Regione Lazio
Dott.ssa Marzia Mensurati - Dirigente Area Farmaci e Dispositivi, Direzione Salute e Integrazione Socio-sanitaria Regione Lazio
Prof. Massimo Morosetti – Direttore UOC Nefrologia e Dialisi Ospedale Grassi (ASL Roma 3); Presidente FIR – Federazione Italiana Reni
Prof. Francesco Grigioni - Direttore UOC Cardiologia Campus Biomedico, Roma
Dott. Fulvio Marrocco - Direttore UOC Nefrologia e Dialisi Polo Ospedaliero Civitavecchia-Bracciano (ASL Roma 4)
Dott. Elio Rosati – Segretario Regionale Cittadinanzattiva Lazio
Dott. Paolo Carletti - Associazione Pazienti ANED - Associazione Nazionale Emodializzati
Dott. Leonardo Loche - Associazione Malati di Reni - Lazio
Opzioni di iscrizione
L’iperpotassiemia (o iperkaliemia) rappresenta una sfida clinica silente ma potenzialmente letale, con una prevalenza crescente nella popolazione a causa dell’invecchiamento e della cronicità (Malattia Renale Cronica e Scompenso Cardiaco). L'obsolescenza terapeutica delle vecchie resine a scambio ionico, gravate da profili di sicurezza gastrointestinale incerti e scarsa aderenza, impone una transizione verso i nuovi chelanti selettivi. Questo non è solo un aggiornamento farmacologico, ma una necessità clinica per garantire la continuità delle terapie cardio-nefro-protettive nel paziente fragile.
Attualmente nella Regione Lazio si riscontra una forte eterogeneità territoriale di accesso alle nuove terapie ed il sussistere di un modello distributivo che costringe il paziente o suo caregiver a recarsi mensilmente presso il centro prescrittore rendendo ancora più difficoltosa la terapia cronica in pazienti già particolarmente fragili ed eventualmente penalizzati da difficoltà geografiche e logistiche.
L'adozione sistematica dei nuovi chelanti del potassio nella Regione Lazio non rappresenta un mero costo farmaceutico aggiuntivo, bensì un investimento in salute. La letteratura scientifica e i dati di farmacoeconomia indicano che la stabilizzazione del potassio riduce la frequenza di ospedalizzazioni d'urgenza e, soprattutto, permette la prosecuzione delle terapie con RAASi.
Questo si traduce in un rallentamento della progressione verso la stadiazione terminale della malattia renale, con un risparmio netto per il Servizio Sanitario Regionale derivante dalla riduzione dei costi per dialisi e degenze cardiologiche. L’organizzazione di un incontro istituzionale intende costituire un momento di confronto multistakeholder al fine di:
• standardizzare i protocolli di gestione tra i vari centri regionali
• definire un fabbisogno minimo di utilizzo al fine di garantire il miglior trattamento a chi ne necessita in ottica di sostenibilità del sistema
• ipotizzare un nuovo modello distribuito (es. spostamento nel canale della DPC) che garantirebbe facilità e capillarità di accesso e contemporaneamente un monitoraggio puntuale tramite piattaforma dell’appropriatezza prescrittiva.
L'obiettivo finale è trasformare la gestione dell'iperpotassiemia da "risposta all'emergenza" a "percorso di prevenzione cronica", migliorando la qualità della vita dei cittadini laziali e ottimizzando la spesa sanitaria.
Con il contributo non condizionante di

PROGRAMMA
Saluti istituzionali: F. De Lillo
Modera: E. Rosati
1) Apertura dei lavori
Scenario clinico, organizzativo e prospettive di governance nella gestione dell’iperpotassiemia
M. Mensurati
2) Razionale clinico e scientifico
Il ruolo dei chelanti del potassio nella gestione dell’iperpotassiemia: integrazione cardio-nefrologica e continuità terapeutica
F. Grigioni – F. Marrocco
Esperienze regionali a confronto
3) Modelli di accesso ai chelanti del potassio nelle diverse Regioni: best practice e criticità a confronto in ambito cardio-nefrologico
M. Morosetti
4) Criticità nella pratica clinica e nella filiera del farmaco
Criticità nella gestione del paziente e nell’erogazione dei chelanti del potassio: il rapporto clinico-farmacista nel percorso cardio-nefrologico
M. Morosetti – M. Mensurati
5) Analisi di farmaco-utilizzazione e impatto regolatorio
Farmaco-utilizzazione, quadro normativo e stato dell’arte: valutazione dell’impatto di un nuovo modello distributivo
E. Rosati - M. Mensurati
6) Prospettiva del paziente
Il punto di vista del paziente nella gestione dell’iperpotassiemia: bisogni, barriere di accesso e qualità delle cure
P. Carletti – L. Loche
7) Verso un modello condiviso
Proposta di un modello regionale standardizzato e condiviso per l’utilizzo dei chelanti del potassio All
Relatori coinvolti
Dott. Fabio De Lillo - Responsabile Coordinamento attività strategiche spesa farmaceutica Regione Lazio
Dott.ssa Marzia Mensurati - Dirigente Area Farmaci e Dispositivi, Direzione Salute e Integrazione Socio-sanitaria Regione Lazio
Prof. Massimo Morosetti – Direttore UOC Nefrologia e Dialisi Ospedale Grassi (ASL Roma 3); Presidente FIR – Federazione Italiana Reni
Prof. Francesco Grigioni - Direttore UOC Cardiologia Campus Biomedico, Roma
Dott. Fulvio Marrocco - Direttore UOC Nefrologia e Dialisi Polo Ospedaliero Civitavecchia-Bracciano (ASL Roma 4)
Dott. Elio Rosati – Segretario Regionale Cittadinanzattiva Lazio
Dott. Paolo Carletti - Associazione Pazienti ANED - Associazione Nazionale Emodializzati
Dott. Leonardo Loche - Associazione Malati di Reni - Lazio

