Le aritmie cardiache rappresentano una delle principali sfide cliniche della cardiologia contemporanea, per la loro elevata prevalenza, l’impatto sulla qualità di vita dei pazienti e le potenziali complicanze, tra cui ictus, scompenso cardiaco e morte improvvisa. In particolare, la fibrillazione atriale costituisce la forma più diffusa di aritmia sostenuta nella popolazione adulta, con un’incidenza in costante aumento in relazione all’invecchiamento demografico e alla crescente diffusione dei fattori di rischio cardiovascolare.
Negli ultimi anni si è assistito a un’evoluzione significativa nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici delle aritmie, con un crescente riconoscimento del ruolo dei fattori di rischio modificabili – quali ipertensione arteriosa, diabete mellito, obesità, sindrome delle apnee ostruttive del sonno e stili di vita non corretti – nella loro insorgenza e progressione. Ciò ha determinato un cambio di paradigma, orientando la gestione clinica verso un approccio integrato
che affianchi alla terapia dell’aritmia una strategia strutturata di prevenzione primaria e
secondaria. Parallelamente, i progressi tecnologici hanno ampliato in modo rilevante le possibilità diagnostiche e terapeutiche. L’impiego di sistemi di monitoraggio avanzati, dispositivi indossabili e tecnologie digitali consente oggi una diagnosi sempre più precoce e accurata, mentre le tecniche di ablazione transcatetere, sempre più sofisticate, e l’evoluzione dei farmaci antiaritmici e anticoagulanti hanno migliorato significativamente gli esiti clinici.
In questo contesto, il ruolo del cardiologo e del medico di medicina generale diventa centrale nella gestione integrata del paziente, dalla stratificazione del rischio alla diagnosi precoce, fino alla scelta terapeutica più appropriata e personalizzata. Il presente evento ECM, sotto la direzione scientifica del Prof. Leonardo Calò, del Dott. Marco Rebecchi e del Dott. Ermenegildo De Ruvo, si propone di fornire un aggiornamento completo e multidisciplinare sull’aritmologia moderna, con un focus particolare sulla prevenzione, sulla gestione dei fattori di rischio, sulle innovazioni diagnostiche e sulle più recenti strategie terapeutiche, favorendo il confronto tra specialisti e medicina del territorio e promuovendo un approccio clinico orientato all’appropriatezza, alla sostenibilità e alla centralità del paziente.
Con il contributo non condizionante di
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PROGRAMMA
14.00 – 14.15 - Registrazione partecipanti
14.15 – 14.25 - Introduzione e obiettivi del corso - Leonardo Calò, Marco Rebecchi, Ermenegildo De Ruvo
Saluti Istituzionali (14.25-14.40)
Antonello Aurigemma, Presidente Consiglio Regione Lazio
Pier Luigi Bartoletti, Segretario Provinciale FIMMG Roma
SESSIONE 1-STRATEGIE E PERCORSI AMBULATORIALI IN CARDIOLOGIA: LA RETE INTRA OSPEDALIERA ED EXTRA OSPEDALIERA
Presentano: Ilaria Jacomelli (Roma), Marco Rebecchi (Roma), Leonardo Calò (Roma), Ermenegildo De Ruvo (Roma)
Prevenzione primaria e stili di vita: il punto di vista della cardiologia del territorio. Silvio Festinese (Roma)
SESSIONE 2 – FIBRILLAZIONE ATRIALE 3.0.
Moderano: Marco Rebecchi (Roma), Giuseppe Bruni (Roma), Germana Panattoni (Roma), Alessandro Fagagnini (Roma), Domenico Grieco (Roma)
Lettura I pazienti o il paziente fibrillante? Leonardo Calò (Roma)
La fibrillazione atriale nel giovane: forme idiopatiche o campanelli d’allarme? Luca Barca (Roma)
La flecainide nel 2026 e non solo: la terapie più efficaci delle recidive e nuovi antiaritmici. Marco Rebecchi (Roma)
Ablazione transcatetere della fibrillazione atriale nel 2026 : a chi, quando e come. Ermenegildo De Ruvo (Roma)
Ho una recidiva di fibrillazione atriale deve rivolgermi in PS? Luca Barca (Roma)
SESSIONE 3. IL PAZIENTE ARITMICO CHE PREOCCUPA NEL 2026: CARDIOMIOPATIE CON ELEVATO PROFILO DI RISCHIO ARITMICO. ALGORITMI DECISIONALI AMBULATORIALI
Moderano: Riccardo Morgagni (Roma), Annamaria Martino (Roma)
La cardiopatia ipertrofica ostruttiva: stima del rischio aritmico e nuovi trattamenti farmacologici. Emanuele Canali (Roma)
L’amiloidosi cardiaca: come semplificare i percorsi diagnostici e terapeutici. Kristian Galanti (Roma)
Cardiomiopatie aritmogene, fibrosi miocardica, aritmie ventricolari e frazione di eiezione: la decisione
giusta nel paziente a rischio aritmico in attesa della genetica. Cinzia Crescenzi (Roma)
A chi monitorare le aritmie con sistemi impiantabili a chi impiantare un defibrillatore. Marco Panuccio (Roma)
FACULTY
Alessandro Fagagnini, UO Cardiologia e UTIC, Policlinico Casilino, Roma
Annamaria Martino, UO Cardiologia e UTIC, Policlinico Casilino, Roma
Antonello Aurigemma, Presidente Consiglio Lazio
Cinzia Crescenzi, Area Cardiomiopatie e Malattie Rare, UO Cardiologia Policlinico Casilino
Domenico Grieco, Aritmologia, UO Cardiologiaed UTIC, Policlinico Casilino, Roma
Emanuele Canali, UO Cardiologia e UTIC, Policlinico Casilino, Roma
Ermenegildo De Ruvo, Presidente ANIC, Responsabile Elettrostimolazione ed Elettrodisiologia, UO Cardiologia, Policlinico Casilino, Roma
Germana Panattoni, UTIC e Ambulatorio Prevenzione Cardiovascolare, Policlinico Casilino
Giuseppe Bruni, UO Cardiologia e UTIC, Policlinico Casilino, Roma
Ilaria Jacomelli, UO Cardiologia ed UTIC, Policlinico Casilino, Roma
Kristian Galanti, Cardiologia, Policlinico Casilino, Roma; Center for Inherited Cardiovascular Diseases, WellSpan Health, USA
Leonardo Calò, Direttore UO Cardiologia ed UTIC, Policlinico Casilino, Roma
Luca Barca, Cardiologo elettrofisiologo, Policlinico Casilino, Roma
Marco Panuccio, UO Cardiologia e UTIC, Policlinico Casilino, Roma
Marco Rebecchi, Presidente Direttivo Regionale AIAC, Policlinico Casilino, Roma
Pier Luigi Bartoletti, Segretario Provinciale FIMMG Roma
Riccardo Morgagni, UOC di Cardiologia Azienda Policlinico Universitario Tor Vergata
Silvio Festinese, Cattedra di Farmacologia International medical University “Univ

