Informazioni sul corso
L'ira e la violenza in età evolutiva rappresentano un'emergenza sanitaria crescente, con dati allarmanti che indicano un incremento del 20-30% nei casi di aggressività reattiva tra i minori negli ultimi anni, particolarmente accentuata dalla pandemia e dall'uso intensivo dei media digitali. Questa rabbia disfunzionale non è un semplice tratto temperamentale, ma il risultato di un complesso interplay multifattoriale che coinvolge componenti genetiche, neurobiologiche, familiari e ambientali, come dimostrato da meta-analisi e studi longitudinali pubblicati su riviste accreditate.
Dal punto di vista genetico e neurobiologico, l'ereditarietà dell'aggressività è stimata tra il 40% e il 50%, con polimorfismi genici (es. MAOA, geni serotoninergici) che modulano la reattività emotiva, interagendo con l'ambiente precoce. Il neuroimaging rivela ipoattività della corteccia prefrontale ventromediale e iperreattività dell'amigdala nei profili ad alto rischio, compromettendo l'inibizione degli impulsi e la regolazione emotiva; questi pattern sono evidenti già dai 6 anni, ma si cristallizzano con esposizioni stressanti croniche come abuso o trascuratezza. Fattori neurotrasmettitori come basso livello di serotonina e alterazioni dopaminergiche amplificano la transizione da rabbia adattiva (utile per sopravvivenza) a proattiva o reattiva patologica, come nei disturbi oppositivo-provocatorio (DOP) e disregolativo dell'umore dell'infanzia (DEI).tesi.
Sul piano psicosociale, il ruolo della famiglia è cruciale: stili educativi autoritari o negligenti, attaccamento insicuro e bassa funzione riflessiva genitoriale predicono scoppi collerici persistenti (>6 mesi), con odds ratio elevati in contesti di separazione coniugale. La separazione genitoriale induce uno shock emotivo che si manifesta con apatia, calore prestazionale scolastico e ira displosiva, aumentando il rischio di dispersione scolastica del 25-40% nei primi due anni post-evento.
L'influenza digitale aggrava il quadro: i social media favoriscono il cyberbullismo (colpisce >1 milione di giovani italiani), con meccanismi di esclusione e umiliazione pubblica che innescano cicli di ritorsione violenta, specialmente nei maschi; le femmine tendino a forme relazionali indirette. La pornografia online, consumata precocemente dal 70% degli adolescenti, distorce le norme relazionali, promuovendo ipersessualizzazione, ansia da performance e aggressività di genere (es. possessività, vendetta porno temuto dal 57% delle ragazze). Internet amplifica contenuti violenti riducendo l'empatia, con correlazioni dirette tra esposizione e comportamenti offline tossici nel rapporto con l'altro sesso.
La dispersione scolastica emerge come conseguenza: disimpegno relazionale e familiare riduce il parental engagement, creando un circolo vizioso con rabbia cronica e fallimento accademico. Questi elementi convergono nella violenza di genere "onlife", ibrida online-offline, con report 2024 che segnalano un boom di casi possessivi e controllanti tra adolescenti (33% ragazzi subiscono dinamiche tossiche).
Senza interventi precoci, questi pattern si evolvono nel disturbare adulti (es. borderline, antisociale), con costi sanitari elevati. Il corso integra evidenze da CBT, DBT e modelli multimodali per rompere questi cicli, enfatizzando screening nei medici di base e collaborazioni interdisciplinari.
Obiettivi Formativi
Fornire competenze per screening precoce, diagnosi differenziale (DOP vs. rabbia normale) e interventi multimodali (CBT, psicoeducazione familiare), integrando linee guida per collaborare con genitori e insegnanti. Il formato podcast da 30 minuti favorisce l'accessibilità, con focus su casi reali per tradurre evidenze nella pratica clinica quotidiana.
Responsabile Scientifico:
Dr.ssa Federica Ricci
COSTO DEL CORSO: 49€+IVA
PROGRAMMA
Episodio 1: Cos’è l’ira in età evolutiva: definizione, funzioni adattive e segnali precoci
Episodio 2: Motivazioni e Cause Principali:
Funzione adattiva dell'ira, fattori scatenanti: frustrazione, deprivazione affettiva.
Episodio 3: Fattori Genetici e Neurobiologici
Eredità al 44% per aggressività; ruolo di amigdala, corteccia prefrontale e neurotrasmettitori (serotonina). Influenza genetica fino a 6 anni, poi ambientale.
Episodio 4: Ruolo della Famiglia
Pratiche educative rigide/negligenti come rischio; attacco insicuro e rabbia non funzionale. Strategia per i genitori: funzione riflessiva per autoregolazione.
Episodio 5: Ira e Separazione Genitoriale
Shock da separazione causa calo prestazioni scolastiche, ansia e ira; segnali: apatia, disorientamento. Indicazioni per medici: screening precoce. Durata: 30 min (2,5 ore totali
Episodio 6: Ira, Social Media e Cyberbullismo
Insulti online, esclusione gruppi amplificano rabbia; ragazzi usano minacce pubbliche, ragazze forme indirette. Rischio hikikomori e violenza fisica.
Episodio 7: Ira e Pornografia Online: implicazioni psicologiche, ansia da performance e distorsioni relazionali nei giovani
Episodio 8: Ira e Internet: esposizione alla violenza digitale, riduzione dell’empatia e revenge porn nei giovani.
Episodio 9: Violenza di genere nei minori: dinamiche onlife, possessività e implicazioni cliniche.
Episodio 10: Ira e dispersione scolastica: dinamiche emotive, disimpegno relazionale e ruolo del coinvolgimento familiare.
Episodio 11: Regolazione emotiva negli adolescenti: Le competenze emotive prevengono l’aggressività; fiducia epistemica nel digitale come fattore protettivo
Episodio 12: Disturbi associati all’ira in età evolutiva: Disturbo Oppositivo Provocatorio e Disturbo da Disregolazione dell’Umore Dirompente
Episodio 13: Prevenzione Primaria/Secondaria: Ridurre i rischi ambientali; screening medici di base per fattori genetici/familiari
Episodio 14: Casi clinici iniziali nell’ira e violenza in età evolutiva: Ira post-separazione e influenza sociale. Il ruolo del gioco di ruolo per i genitori
Episodio 15: Tecniche Gestione Ira (Parte 1). Modello CBT: ABCD, arresto pensiero, rilassamento. Piano controllo rabbia.
Episodio 16: Tecniche Gestione Ira (Parte 2). Mindfulness, assertività, risoluzione conflitti. Formazione per professionisti.
Episodio 17: Indicazioni per Genitori: Psicoeducazione familiare, compiti a casa: diario rabbia, ruolo riflessivo.
Episodio 18: Supporto Insegnanti: De-escalation scolastica, checklist rischio; collaborazione con sanità
Episodio 19 - Violenza sulle donne in contesti culturali e tradizionali: implicazioni cliniche, etiche e operative per i professionisti sanitari
Episodio 20: Le mutilazioni genitali femminili
Episodio 21: Violenza nelle relazioni affettive adolescenziali: riconoscere e prevenire i rapporti tossici e le escalation violente
Episodio 22: Violenza post-separazione e senso di abbandono maschile: comprensione clinica, valutazione del rischio e strategie preventive per i professionisti sanitari
Episodio 23: Depressione maschile e violenza contro la partner: riconoscere i segnali di rischio, sostenere la vittima e prevenire le escalation
Episodio 24: Violenza su sé stessi in adolescenza: autolesionismo, fattori di rischio e strategie cliniche di intervento e prevenzione
Episodio 25: Rischio suicidario in adolescenza: comprensione clinica, valutazione del rischio e strategie di prevenzione per i professionisti sanitari
Episodio 26: Violenza sessuale in adolescenza: comprensione del fenomeno, valutazione clinica e indicazioni operative per i professionisti sanitari
Episodio 27 : Violenza di gruppo in adolescenza: dinamiche psicologiche, fattori di rischio e indicazioni cliniche per i professionisti sanitari
Episodio 28: Ira e corpo: interazioni tra patologie organiche, cortisolo e farmaci nella disregolazione emotiva
Episodio 29: Giovani armati di coltello: paura, identità e violenza nella società contemporanea
Episodio 30: Quando l’autorità non fa più “argine”: perché cresce la violenza contro medici, insegnanti e genitori
Episodio 31: La storia di Paolo: quando il bullismo cambia una vita e diventa responsabilità collettiva
Episodio 32: Alcol e violenza nei giovani – cosa succede nel cervello
Episodio 33 finale: quando la violenza diventa contenuto
Take home message
Opzioni di iscrizione
L'ira e la violenza in età evolutiva rappresentano un'emergenza sanitaria crescente, con dati allarmanti che indicano un incremento del 20-30% nei casi di aggressività reattiva tra i minori negli ultimi anni, particolarmente accentuata dalla pandemia e dall'uso intensivo dei media digitali. Questa rabbia disfunzionale non è un semplice tratto temperamentale, ma il risultato di un complesso interplay multifattoriale che coinvolge componenti genetiche, neurobiologiche, familiari e ambientali, come dimostrato da meta-analisi e studi longitudinali pubblicati su riviste accreditate.
Dal punto di vista genetico e neurobiologico, l'ereditarietà dell'aggressività è stimata tra il 40% e il 50%, con polimorfismi genici (es. MAOA, geni serotoninergici) che modulano la reattività emotiva, interagendo con l'ambiente precoce. Il neuroimaging rivela ipoattività della corteccia prefrontale ventromediale e iperreattività dell'amigdala nei profili ad alto rischio, compromettendo l'inibizione degli impulsi e la regolazione emotiva; questi pattern sono evidenti già dai 6 anni, ma si cristallizzano con esposizioni stressanti croniche come abuso o trascuratezza. Fattori neurotrasmettitori come basso livello di serotonina e alterazioni dopaminergiche amplificano la transizione da rabbia adattiva (utile per sopravvivenza) a proattiva o reattiva patologica, come nei disturbi oppositivo-provocatorio (DOP) e disregolativo dell'umore dell'infanzia (DEI).tesi.
Sul piano psicosociale, il ruolo della famiglia è cruciale: stili educativi autoritari o negligenti, attaccamento insicuro e bassa funzione riflessiva genitoriale predicono scoppi collerici persistenti (>6 mesi), con odds ratio elevati in contesti di separazione coniugale. La separazione genitoriale induce uno shock emotivo che si manifesta con apatia, calore prestazionale scolastico e ira displosiva, aumentando il rischio di dispersione scolastica del 25-40% nei primi due anni post-evento.
L'influenza digitale aggrava il quadro: i social media favoriscono il cyberbullismo (colpisce >1 milione di giovani italiani), con meccanismi di esclusione e umiliazione pubblica che innescano cicli di ritorsione violenta, specialmente nei maschi; le femmine tendino a forme relazionali indirette. La pornografia online, consumata precocemente dal 70% degli adolescenti, distorce le norme relazionali, promuovendo ipersessualizzazione, ansia da performance e aggressività di genere (es. possessività, vendetta porno temuto dal 57% delle ragazze). Internet amplifica contenuti violenti riducendo l'empatia, con correlazioni dirette tra esposizione e comportamenti offline tossici nel rapporto con l'altro sesso.
La dispersione scolastica emerge come conseguenza: disimpegno relazionale e familiare riduce il parental engagement, creando un circolo vizioso con rabbia cronica e fallimento accademico. Questi elementi convergono nella violenza di genere "onlife", ibrida online-offline, con report 2024 che segnalano un boom di casi possessivi e controllanti tra adolescenti (33% ragazzi subiscono dinamiche tossiche).
Senza interventi precoci, questi pattern si evolvono nel disturbare adulti (es. borderline, antisociale), con costi sanitari elevati. Il corso integra evidenze da CBT, DBT e modelli multimodali per rompere questi cicli, enfatizzando screening nei medici di base e collaborazioni interdisciplinari.
Obiettivi Formativi
Fornire competenze per screening precoce, diagnosi differenziale (DOP vs. rabbia normale) e interventi multimodali (CBT, psicoeducazione familiare), integrando linee guida per collaborare con genitori e insegnanti. Il formato podcast da 30 minuti favorisce l'accessibilità, con focus su casi reali per tradurre evidenze nella pratica clinica quotidiana.
Responsabile Scientifico:
Dr.ssa Federica Ricci
COSTO DEL CORSO: 49€+IVA
PROGRAMMA
Episodio 1: Cos’è l’ira in età evolutiva: definizione, funzioni adattive e segnali precoci
Episodio 2: Motivazioni e Cause Principali:
Funzione adattiva dell'ira, fattori scatenanti: frustrazione, deprivazione affettiva.
Episodio 3: Fattori Genetici e Neurobiologici
Eredità al 44% per aggressività; ruolo di amigdala, corteccia prefrontale e neurotrasmettitori (serotonina). Influenza genetica fino a 6 anni, poi ambientale.
Episodio 4: Ruolo della Famiglia
Pratiche educative rigide/negligenti come rischio; attacco insicuro e rabbia non funzionale. Strategia per i genitori: funzione riflessiva per autoregolazione.
Episodio 5: Ira e Separazione Genitoriale
Shock da separazione causa calo prestazioni scolastiche, ansia e ira; segnali: apatia, disorientamento. Indicazioni per medici: screening precoce. Durata: 30 min (2,5 ore totali
Episodio 6: Ira, Social Media e Cyberbullismo
Insulti online, esclusione gruppi amplificano rabbia; ragazzi usano minacce pubbliche, ragazze forme indirette. Rischio hikikomori e violenza fisica.
Episodio 7: Ira e Pornografia Online: implicazioni psicologiche, ansia da performance e distorsioni relazionali nei giovani
Episodio 8: Ira e Internet: esposizione alla violenza digitale, riduzione dell’empatia e revenge porn nei giovani.
Episodio 9: Violenza di genere nei minori: dinamiche onlife, possessività e implicazioni cliniche.
Episodio 10: Ira e dispersione scolastica: dinamiche emotive, disimpegno relazionale e ruolo del coinvolgimento familiare.
Episodio 11: Regolazione emotiva negli adolescenti: Le competenze emotive prevengono l’aggressività; fiducia epistemica nel digitale come fattore protettivo
Episodio 12: Disturbi associati all’ira in età evolutiva: Disturbo Oppositivo Provocatorio e Disturbo da Disregolazione dell’Umore Dirompente
Episodio 13: Prevenzione Primaria/Secondaria: Ridurre i rischi ambientali; screening medici di base per fattori genetici/familiari
Episodio 14: Casi clinici iniziali nell’ira e violenza in età evolutiva: Ira post-separazione e influenza sociale. Il ruolo del gioco di ruolo per i genitori
Episodio 15: Tecniche Gestione Ira (Parte 1). Modello CBT: ABCD, arresto pensiero, rilassamento. Piano controllo rabbia.
Episodio 16: Tecniche Gestione Ira (Parte 2). Mindfulness, assertività, risoluzione conflitti. Formazione per professionisti.
Episodio 17: Indicazioni per Genitori: Psicoeducazione familiare, compiti a casa: diario rabbia, ruolo riflessivo.
Episodio 18: Supporto Insegnanti: De-escalation scolastica, checklist rischio; collaborazione con sanità
Episodio 19 - Violenza sulle donne in contesti culturali e tradizionali: implicazioni cliniche, etiche e operative per i professionisti sanitari
Episodio 20: Le mutilazioni genitali femminili
Episodio 21: Violenza nelle relazioni affettive adolescenziali: riconoscere e prevenire i rapporti tossici e le escalation violente
Episodio 22: Violenza post-separazione e senso di abbandono maschile: comprensione clinica, valutazione del rischio e strategie preventive per i professionisti sanitari
Episodio 23: Depressione maschile e violenza contro la partner: riconoscere i segnali di rischio, sostenere la vittima e prevenire le escalation
Episodio 24: Violenza su sé stessi in adolescenza: autolesionismo, fattori di rischio e strategie cliniche di intervento e prevenzione
Episodio 25: Rischio suicidario in adolescenza: comprensione clinica, valutazione del rischio e strategie di prevenzione per i professionisti sanitari
Episodio 26: Violenza sessuale in adolescenza: comprensione del fenomeno, valutazione clinica e indicazioni operative per i professionisti sanitari
Episodio 27 : Violenza di gruppo in adolescenza: dinamiche psicologiche, fattori di rischio e indicazioni cliniche per i professionisti sanitari
Episodio 28: Ira e corpo: interazioni tra patologie organiche, cortisolo e farmaci nella disregolazione emotiva
Episodio 29: Giovani armati di coltello: paura, identità e violenza nella società contemporanea
Episodio 30: Quando l’autorità non fa più “argine”: perché cresce la violenza contro medici, insegnanti e genitori
Episodio 31: La storia di Paolo: quando il bullismo cambia una vita e diventa responsabilità collettiva
Episodio 32: Alcol e violenza nei giovani – cosa succede nel cervello
Episodio 33 finale: quando la violenza diventa contenuto
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