Informazioni sul corso
Le malattie cardiovascolari rappresentano tuttora la principale causa di mortalità e una delle principali cause di disabilità nei Paesi industrializzati. Nonostante i progressi terapeutici, una quota significativa degli eventi cardiovascolari maggiori rimane prevenibile attraverso una più efficace identificazione dei soggetti a rischio e una gestione globale e integrata dei fattori di rischio modificabili.
Negli ultimi anni, il paradigma della prevenzione cardiovascolare si è evoluto da un approccio basato sulla correzione dei singoli fattori di rischio a un modello multidimensionale, personalizzato e orientato al rischio globale, che integra aspetti clinici, metabolici, comportamentali, organizzativi e, più recentemente, anche predittivi.
Le più recenti evidenze scientifiche hanno inoltre introdotto nuovi concetti chiave nella prevenzione cardiovascolare, quali:
• la valutazione del rischio cardiovascolare lungo l’arco della vita,
• il ruolo del rischio residuo lipidico e infiammatorio,
• l’importanza della prevenzione cardiometabolica,
• l’identificazione di fattori di rischio genetici emergenti,
• lo sviluppo di strategie terapeutiche e organizzative orientate all’aderenza e alla continuità
assistenziale.
Questo evento formativo si propone di fornire ai partecipanti un aggiornamento completo, critico e orientato alla pratica clinica sui modelli più moderni di prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria, con particolare attenzione all’integrazione tra innovazione scientifica, appropriatezza prescrittiva e sostenibilità dei percorsi di cura.
Con il contributo non condizionante di:
PROGRAMMA
– Dal rischio “per fattori” al rischio “per persona”: stratificazione globale, rischio lifetime e ruolo del fumo di sigaretta
Relatore: Stefano De Lillo, Cardiologo – Vicepresidente Ordine Medici Roma
– Ipertensione arteriosa: diagnosi precoce, monitoraggio avanzato e personalizzazione dei target terapeutici
Relatore: Antonio Terranova - Responsabile del reparto di cardiologia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Roma
– Sindrome cardionefrometabolica: un nuovo punto di vista per la prevenzione CV
Relatore: Paolo Severino, Professore Associato, Dipartimento di Scienze Mediche e Cardiovascolari, Azienda Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma
-La sindrome da fibrillazione atriale
Relatore: Marco Rebecchi, Cardiologo, U.O. Cardiologia - UTIC e Aritmologia Policlinico Casilino, Roma, Presidente Direttivo, Lazio Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione AIAC
– Dislipidemie oggi: intensificazione terapeutica, strategie a lunga durata d’azione e problema dell’aderenza
Relatore: Stefania Angela Di Fusco, Dirigente Medico Cardiologia, San Filippo Neri, Segretario Generale ANMCO, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri
– Innovazione organizzativa in prevenzione cardiovascolare: semplificazione terapeutica, aderenza e modelli di presa in carico territoriale
Relatore: Alberto Chiriatti, Vice Segretario Regionale vicario del Lazio
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Le malattie cardiovascolari rappresentano tuttora la principale causa di mortalità e una delle principali cause di disabilità nei Paesi industrializzati. Nonostante i progressi terapeutici, una quota significativa degli eventi cardiovascolari maggiori rimane prevenibile attraverso una più efficace identificazione dei soggetti a rischio e una gestione globale e integrata dei fattori di rischio modificabili.
Negli ultimi anni, il paradigma della prevenzione cardiovascolare si è evoluto da un approccio basato sulla correzione dei singoli fattori di rischio a un modello multidimensionale, personalizzato e orientato al rischio globale, che integra aspetti clinici, metabolici, comportamentali, organizzativi e, più recentemente, anche predittivi.
Le più recenti evidenze scientifiche hanno inoltre introdotto nuovi concetti chiave nella prevenzione cardiovascolare, quali:
• la valutazione del rischio cardiovascolare lungo l’arco della vita,
• il ruolo del rischio residuo lipidico e infiammatorio,
• l’importanza della prevenzione cardiometabolica,
• l’identificazione di fattori di rischio genetici emergenti,
• lo sviluppo di strategie terapeutiche e organizzative orientate all’aderenza e alla continuità
assistenziale.
Questo evento formativo si propone di fornire ai partecipanti un aggiornamento completo, critico e orientato alla pratica clinica sui modelli più moderni di prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria, con particolare attenzione all’integrazione tra innovazione scientifica, appropriatezza prescrittiva e sostenibilità dei percorsi di cura.
Con il contributo non condizionante di:
PROGRAMMA
– Dal rischio “per fattori” al rischio “per persona”: stratificazione globale, rischio lifetime e ruolo del fumo di sigaretta
Relatore: Stefano De Lillo, Cardiologo – Vicepresidente Ordine Medici Roma
– Ipertensione arteriosa: diagnosi precoce, monitoraggio avanzato e personalizzazione dei target terapeutici
Relatore: Antonio Terranova - Responsabile del reparto di cardiologia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Roma
– Sindrome cardionefrometabolica: un nuovo punto di vista per la prevenzione CV
Relatore: Paolo Severino, Professore Associato, Dipartimento di Scienze Mediche e Cardiovascolari, Azienda Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma
-La sindrome da fibrillazione atriale
Relatore: Marco Rebecchi, Cardiologo, U.O. Cardiologia - UTIC e Aritmologia Policlinico Casilino, Roma, Presidente Direttivo, Lazio Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione AIAC
– Dislipidemie oggi: intensificazione terapeutica, strategie a lunga durata d’azione e problema dell’aderenza
Relatore: Stefania Angela Di Fusco, Dirigente Medico Cardiologia, San Filippo Neri, Segretario Generale ANMCO, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri
– Innovazione organizzativa in prevenzione cardiovascolare: semplificazione terapeutica, aderenza e modelli di presa in carico territoriale
Relatore: Alberto Chiriatti, Vice Segretario Regionale vicario del Lazio

